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mercoledì, Dicembre 7, 2022

CivicaMente: avverbio di maniera su come fare scuola e formazione

Nuove frontiere della didattica nel costruire ponti fra istruzione e professione

Chi è e che cosa fa CivicaMente?

CivicaMente è una società specializzata nell’uso della tecnologia digitale per sviluppare campagne di sensibilizzazione, soluzioni digitali per l’alternanza scuola-lavoro (PCTO), progetti di collaborazione transnazionale Erasmus+ per lo scambio di buone prassi, concorsi scolastici e operazioni di dissemination mirate sugli istituti scolastici.

La sua mission mira a far emergere in modo positivo la potenzialità educativa della scuola e dei suoi protagonisti: studenti e docenti. 

Il contributo di CivicaMente, sia nei progetti interni sia in partnership, è duplice. Da una parte contribuire all’accrescimento delle competenze degli insegnanti, in ambito digitale e in ambito formativo. Dall’altra, supportare l’insegnamento con metodologie e format ideati per trasferire competenze trasversali verso le nuove generazioni.

Per gli insegnanti che sono professionisti dell’educazione è risaputo che il sapere cresce, le tecnologie evolvono. Cambiano le caratteristiche psico-pedagogiche degli studenti, le modalità di apprendimento, le competenze e i bisogni.

È dunque un dovere del docente e, contemporaneamente, un suo diritto quello di rispecchiare pienamente la dinamicità culturale attuale. Di rispondere alle esigenze dei suoi studenti padroneggiando una gamma di strategie didattiche il più ampia possibile.

In una fase delicata per l’istituzione scolastica, caratterizzata da un ampio divario tra docente e discente, è più che mai necessario che l’insegnante torni a essere un punto di riferimento. Aggiornato e pronto ad affrontare le sfide del presente. È indispensabile che chi insegna sviluppi progressivamente la sua professionalità, nonché i mezzi per realizzarla.

La formazione digitale continua si rivela fondamentale per incrementare la qualità dell’insegnamento. E per garantire un’istruzione efficace, nell’ambito di una necessaria azione di rinnovamento organizzativo, strutturale e metodologico dell’intero sistema scolastico.

La piattaforma

La piattaforma educazionedigitale.it è un luogo di formazione, orientamento, tutoraggio, discussione, sostegno, ampliamento delle proprie competenze. Nell’ottica di una scuola basata più sull’apprendimento che sull’insegnamento.

È soprattutto un’occasione di contatto costante e periodico con e tra i docenti. Un’opportunità di apprendimento a tappe, di crescita dell’information literacy, attiva lungo tutto l’arco dell’anno scolastico. Il docente riceve periodicamente uno “strumento” didattico capace di garantirgli un rapporto forte e continuo con i saperi disciplinari ed extracurriculari. Con la loro evoluzione e il loro utilizzo in aula.

I contributi digitali offerti dalla piattaforma (multimediali interattivi per la classe, esperienze di problem based learning, ipotesi di role play e situated learning, approfondimenti metodologici, consigli psico-pedagogici…) aiutano a padroneggiare con sempre maggiore sicurezza le tecniche della trasmissione culturale, della comunicazione con i ragazzi, della relazione educativa.

Insegnare è un’esperienza variegata, conducibile con successo solo associando al libro di testo tutte le opportunità che l’educazione digitale offre. Lo sviluppo della propria professionalità e del proprio metodo di relazione con i discenti è oggi uno degli elementi inderogabili della pratica dell’insegnante.

Al contempo, gli studenti di oggi sono “nativi digitali”: venuti al mondo insieme alle Nuove Tecnologie e cresciuti a base di dieta mediale.

La scuola che li educa, cercando di amplificare le potenzialità insite in ognuno, lamenta invece un forte ritardo nell’utilizzo di tecnologie e supporti didattici multimediali.

Il digitale divide. Il divario tra chi ha accesso effettivo alle nuove tecnologie dell’informazione e chi ne è escluso, risulta purtroppo molto robusto anche in ambito scolastico, rivelando una preoccupante disparità tra le attuali modalità di insegnamento e quelle di apprendimento.

L’effetto più evidente di questa situazione è che i tradizionali sistemi pedagogici risultano sempre più incapaci di attrarre giovani abituati a guardare ben oltre il libro di testo. Affascinati da ciò che consente loro di entrare in comunicazione diretta con le tematiche.

Il clima che si deve, quindi, instaurare all’interno della scuola italiana, e del quale si iniziano a vedere i primi virtuosi esempi, è quello di cambiamento e ripensamento dell’intera azione didattica.

La didattica digitale si offre ai docenti come strategia di insegnamento attivo.

Capace di valorizzare la partecipazione del discente e di metterlo alla prova in un ambiente più “reale”, in un connubio di sapere e saper fare, da sempre poco sperimentato all’interno della scuola “cattedratica”.

L’educazione che utilizza le nuove tecnologie, miscelandole con i metodi canonici, dota docenti e studenti di strumenti che possono portare a una vera innovazione, necessaria allo sviluppo sociale e tecnologico di questo XXI secolo.

Le ICT offrono strumenti di lavoro, di condivisione e cooperazione, consentendo ai docenti di “erogare educazione” in modo integrato e potenziando anche le competenze necessarie all’apprendimento indipendente. Il mondo sta cambiando e anche la scuola deve necessariamente adeguarsi, lasciarli contagiare, raggiungendo un livello di e-maturity superiore a quello dei suoi fruitori.

Da anni il MIUR sostiene progetti per l’introduzione delle tecnologie in classe e la loro integrazione con le risorse tradizionali (il piano nazionale di diffusione delle Lavagne Interattive Multimediali – LIM-, il progetto Cl@ssi 2.0, il percorso iTEC…).

Gli obiettivi sono quelli di diffondere conoscenza sui nuovi modelli di apprendimento e formazione. Di dotare la scuola di linee guida per l’inserimento, alla base della metodologia didattica, delle nuove tecnologie, nonché di vincere la diffusa resistenza al loro uso, promuovendo l’interattività tra docenti e studenti e tra studenti stessi.

Contenuti digitali, learning objetcs, serious game, alternate reality game, piattaforme digitali di condivisione, pratiche di edutainment devono diventare strumenti di un’esperienza sistematica e non episodica della didattica italiana, una sua condizione essenziale.

Lungi dall’averne timore, l’educazione digitale continua rappresenta oggi, quindi, il sistema più efficace per rendere gli studenti cittadini attivi, critici e consapevoli. Oltre che soggetti più competitivi, in una società che fa dell’informazione e della conoscenza i propri pilastri fondanti.

CivicaMente

educazionedigitale.it imposta il suo agire educativo all’interno di un contesto formale (la scuola), ma nell’ambito di un apprendimento non formale e informale.

Come indicato dalla Direzione Generale Istruzione e Cultura della Commissione europea, l’apprendimento non formale ha solitamente luogo al di fuori del programma previsto dall’istruzione formale. Ed è finalizzato a favorire lo sviluppo personale e sociale dei partecipanti.

L’apprendimento informale avviene durante le attività quotidiane e consiste nell’imparare facendo (learning by doing). Esso consente ai ragazzi di accrescere spontaneamente la propria maturità e di implementare, con spontaneità e naturalezza, grazie alla partecipazione “in prima persona”, le proprie conoscenze.

Una didattica che si allontana dal tradizionale metodo cattedratico favorisce l’attenzione del learner. Stimola e dà spazio al bisogno di partecipazione attiva e di espressione delle proprie opinioni.

Avvicinare il setting e le modalità educative a quelle esperienziali della vita quotidiana contribuisce allo sviluppo personale degli studenti. Al loro inserimento sociale e introduce l’abitudine alla cittadinanza attiva.

CivicaMente include in questo progetto inclusivo le aziende e gli enti. Ma anche organizzazioni no-profit e realtà associative, per le quali si offrono servizi completamente personalizzati. Ideati per ottimizzare le attività di valorizzazione dell’identità etica, le esigenze di comunicazione della Responsabilità Sociale d’Impresa e del Bilancio di Sostenibilità, i progetti di formazione ed empowerment attraverso l’e-learning.

Le campagne educative di CivicaMente hanno permesso ad aziende e istituzioni di superare il concetto di kit didattico cartaceo. Garantendo la tracciabilità altrimenti impossibile, e conferendo ad ogni iniziativa tratti concreti di sostenibilità e innovazione. Con vantaggi immediati in termini di ritorno d’immagine per il cliente e il riscontro del suo operato.

CivicaMente ha contribuito a innovare la didattica, costruendo così un ponte fra mondo dell’istruzione e universo dell’impresa. Con significative validazioni di merito, come nel caso della metodologia OpenMind® validata dall’Università Cattolica di Milano per la sua efficacia didattica ed il riconoscimento del Ministero dell’Istruzione per la piattaforma EducazioneDigitale.it (qui alcuni degli eventi in essere https://www.educazionedigitale.it/sdgfestival/eventi/).

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