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giovedì, Giugno 30, 2022

Come ti riciclo le Sneaker 

  • L’innovativa idea di due imprenditori finlandesi 
  • Scarpe nuove con fondi di caffè e plastica riciclata 

«Hai preso il caffè? E le scarpe, le hai allacciate?». 

Domande spurie, senza alcuna correlazione apparente. Così sembra o sembrava fino a ieri. 

Secondo un dettagliato documento prodotto dal Parlamento europeo, l’impatto ambientale dell’industria tessile non è più sostenibile. 

La produzione tessile ha bisogno di utilizzare miliardi di metri cubi di acqua dolce (un bene che non è affatto illimitato). Per fabbricare una sola maglietta di cotone occorrono 2.700 litri di acqua dolce, un volume pari a quanto una persona dovrebbe bere in 2 anni e mezzo. E poi, l’inquinamento. Il 20% dell’inquinamento globale dell’acqua potabile è ascrivibile all’industria tessile e il lavaggio dei capi sintetici rilascia ogni anno 0,5 milioni di tonnellate di microfibre nei mari (il 35% del rilascio di microplastiche primarie nell’ambiente).  

Una cifra enorme, un peso indigesto che gli oceani non possono digerire. 

E i gas serra? 

Secondo l’Agenzia europea dell’ambiente, gli acquisti di prodotti tessili nell’UE nel 2017 hanno generato circa 654 kg di emissioni di CO2 per persona. E poi i rifiuti in discarica, eccetera. Un disastro. Torniamo alle nostre domande singolari su caffè e scarpe allacciate. Qual è il nesso? 

Idea geniale 

Due imprenditori di Helsinki hanno avuto un’idea, dopo aver fatto colazione. Amanti delle sneakers, hanno creato un collegamento apparentemente senza correlazione alcuna. 

Perché non creare delle scarpe da passeggio con fondi di caffè e plastica riciclata? La creatività e la fantasia hanno offerto la soluzione calzabile. Anche la lavorazione del caffè, una delle bevande più consumate nel mondo, è a elevato impatto ambientale, i fondi vanno direttamente nella spazzatura e dritti in discarica dove emettono metano, un gas serra trenta volte più potente rispetto all’anidride carbonica.  

Per fabbricare un paio di Rens si riciclano i fondi di caffè necessari per 21 espressi e 6 bottiglie di plastica che vengono sminuzzati e miscelati per poi trasformarsi in un filato polimerico. Il filato viene lavorato a maglia su una membrana impermeabile, per garantire che le scarpe rimangano asciutte in qualsiasi condizione. È finita qui? No. Il caffè possiede proprietà antibatteriche e le scarpe garantiscono igiene e prevenzione dai cattivi odori. 

Le scarpe fatte con fondi di caffè riciclati possono sembrare nuove per alcuni. Ma crediamo che questo rappresenti solo l’inizio di una rivoluzione nella tecnologia e nella produzione dell’abbigliamento», parole di Son Chu, co-fondatore dell’azienda.  

Sì, ma dove sono state trovate le risorse per partire con la sperimentazione e la produzione? 
Semplice: attraverso una campagna di crowdfunding. 
Scarpe comode, pulite, leggere, sostenibili, riciclabili.  
Scarpe corrette, all’aroma di caffè. E per il rispetto dell’ambiente. 

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