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sabato, Ottobre 1, 2022

Afa e pressione bassa

  • Nelle giornate di caldo intenso il corpo, per mantenere costante la temperatura corporea, attiva alcuni meccanismi di difesa
  • Il caldo estivo può provocare ipotensione arteriosa. Ecco i sintomi, i valori di riferimento.
  • I rimedi. Dal ginseng fino al lemongrass

Stanchezza e lievi giramenti di testa. Ma anche appannamento della vista, vertigini, svenimento ecc. quando si verifica un improvviso abbassamento della pressione. Tutti sintomi tipici che possono comparire quando si avverte il caldo estivo.

Tema particolarmente attuale in questa folle estate 2022. Come affrontare questi episodi per evitare disagi o qualche inconveniente più serio?

Una premessa

Prima di rispondere, ripassiamo alcuni elementi che riguardano la pressione arteriosa. Stiamo parlando della pressione che il cuore esercita per far circolare il sangue nel corpo. Essa varia da individuo a individuo, è influenzata dall’età e dal sesso, e nella stessa persona può subire diverse oscillazioni nell’arco della giornata: di solito presenta valori più bassi durante il sonno e al mattino; può essere alterata dall’attività fisica, lo stato emotivo e la temperatura.

In linea generale è considerato normale un valore compreso tra i 120 e 140 mmHg per la pressione sistolica o massima e un intervallo tra i 60 e i 90 mmHg per la diastolica o minima.

In estate, con il grande caldo, il valore della pressione può diminuire notevolmente. Quando si può parlare di ipotensione? Se i valori pressori sono uguali o inferiori a 100 mmHg per la sistolica e uguali o inferiori a 60 mmHg per la diastolica.

Come si manifesta la pressione bassa?

I primi sintomi di ipotensione li abbiamo indicati all’inizio – affaticabilità e lievi giramenti di testa – cui si aggiungono stordimento, nausea, vomito, inappetenza.

Nelle giornate di caldo intenso il corpo, per mantenere costante la temperatura corporea, attiva alcuni meccanismi di difesa utili a favorire la dispersione del calore. Il primo è la vasodilatazione, cioè si verifica un aumento del calibro dei vasi sanguigni e da qui, in tempi brevi, una diminuzione della pressione.

Il secondo è la perdita di liquidi con la sudorazione. L’eliminazione di liquidi abbassa la temperatura corporea ma determina una disidratazione dell’organismo per perdita di acqua e sali minerali.

Rimedi verdi per “alzare” la pressione

Possiamo affrontare queste situazioni facendo ricorso a un gruppo di piante che aiutano a ristabilire valori pressori più ottimali.

  • Liquirizia (Glycirrhiza glabra). Iniziamo da questa pianta conosciuta da sempre per le proprietà aromatizzanti, dissetanti e addolcenti. Essa contiene glicirrizina, una saponina triterpenica, flavonoidi, mannite, glucosio, saccarosio e amido. Qualche caramella di liquirizia pura, consumata in giornate calde o durante un episodio di ipotensione, possono aiutare a generare un innalzamento della pressione poiché la glicirrizina stimola ritenzione di acqua e sodio e abbassa i livelli di potassio. Attenzione, però: chi soffre di pressione alta dovrebbe evitare di consumare liquirizia, per gli stessi motivi.
  • Alga spirulina (Arthrospira platensis): di colore azzurro, unicellulare, dalla forma stretta e allungata che non supera il mezzo millimetro di lunghezza. Il nome “spirulina” deriva dalla forma che ricorda una spirale. È ricca di sali minerali come ferro, manganese, fosforo, calcio, magnesio, zinco, potassio, ma anche vitamine, aminoacidi, carotenoidi, acidi grassi essenziali. Se ne assumono 20 gocce al mattino a digiuno 15 minuti prima di colazione. Per la ricchezza di ferro e proteine, nel 1974, l’Oms ha definito la spirulina un superfood.
  • Ginseng (Panax ginseng): è forse la radice officinale più conosciuta. Viene importata da Cina, Corea e Giappone ed è considerata un eccellente tonico generale con proprietà adattogene e immunostimolanti. Le proprietà adattogene del ginseng si esplicano grazie ai ginsenosidi che sollecitano la secrezione da parte dell’ipofisi dell’ormone Acth, che a sua volta stimola la produzione nel surrene del cortisolo, che agisce sulla pressione bassa normalizzandola.
  • Eleuterococco (Eleuterococcus senticosus): detto anche ginseng siberiano, è un arbusto che cresce spontaneo soprattutto in Mongolia e Siberia. È usato da secoli come tonico energetico, adattogeno e antifatica, sia nello sforzo fisico che in quello mentale. Ottimo per riprendere le forze durante una convalescenza e utile come rimedio naturale se si soffre di pressione bassa.

Cibi da scegliere

Chi soffre di pressione bassa sa che nella stagione calda è indispensabile aumentare il consumo di liquidi. Non solo acqua, ma anche centrifugati di frutta o verdura, frullati, bevande arricchite con kefir. È importante anche aumentare l’apporto di vitamina C consumando agrumi, kiwi, fragole, rosa canina, mango, papaia, pomodori, spinaci, pepe verde.

C’è anche l’ipotensione ortostatica

Se stiamo sdraiati e con una certa rapidità ci mettiamo in piedi, si può andare incontro a un abbassamento della pressione definito “ipotensione ortostatica”. Questo succede perché l’organismo deve ridistribuire la massa sanguigna provocando un aumento transitorio del battito cardiaco, un restringimento dei vasi sanguigni alla periferia e un lieve calo della pressione.

Se la riduzione della pressione risulta maggiore si verifica una temporanea riduzione di afflusso di sangue alla testa che può provocare un senso di sbandamento. Manifestazioni di questo tipo si osservano soprattutto in coloro che soffrono di patologie a carico dell’apparato cardiocircolatorio, che possono causare un notevole ristagno di sangue agli arti inferiori (es. estese vene varicose, degenze a letto, gravidanza).

Sono numerosi anche i farmaci che possono determinare fenomeni di ipotensione ortostatica, come beta-bloccanti o diuretici, soprattutto nella popolazione più anziana.

Due semplici rimedi Sorsi o gocce stimolanti

– Un buon caffè. La caffeina ha un effetto vasocostrittore che aiuta a far rialzare rapidamente la pressione arteriosa. Anche il tè verde e il cioccolato fondente sono un buon rimedio di pronto soccorso contro la pressione bassa.

Lemongrass: alcune gocce di olio essenziale da annusare da un fazzoletto di cotone (o direttamente dal flaconcino), inspirando profondamente, favoriscono l’aumento di pressione. Il lemongrass ha infatti proprietà toniche e stimolanti ed è ottimo in caso di stanchezza fisica, debolezza, ipotensione arteriosa.

Il decalogo per non farla abbassare

1. Bere molta acqua arricchita con sali minerali.

2. Non uscire nelle ore più calde.

3. Evitare di fare attività fisica all’aperto nelle ore centrali della giornata.

4. Non consumare alcolici.

5. Se si assumono farmaci antipertensivi valutare il dosaggio con il medico curante.

6. Evitare pasti abbondanti per non incorrere nell’ipotensione post-prandiale.

7. Privilegiare il consumo di frutta e verdura di stagione (ricca di fruttosio vitamine e minerali).

8. Vestirsi con abiti leggeri e che non ostacolano la traspirazione.

9. Portare sempre una con sé dei liquidi. Ottimo un infusore a freddo con karkadè, un infuso di fiori di ibisco antiossidante e antiipotensivo.

10. In giornate calde e soleggiate premunirsi di cappello e occhiali da sole.

Per saperne di più leggi anche: Pressione – meglio bassa ma non troppo

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