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Riabitare la casa e il pianeta

Accenni di architettura esistenziale e poetica

Cos’è la casa? Un involucro di cemento e numerosi altri inerti nel quale vivere.

E il pianeta Terra? Idem come sopra, senza cemento: un involucro di numerosi inerti nel quale vivere.

Risposte chiuse a domande invece aperte.

Sophia Los, architetto e paesaggista veneziana, mischia le carte, cambia i progetti mentali standardizzati, li ridisegna a modo suo.

Vita & Salute WEB l’ha ascoltata (sentita è forse il verbo più adatto che non si restringe soltanto all’apparato uditivo), a un Convengo organizzato dall’Associazione “Shylock Centro Universitario Teatrale di Venezia” dal titolo “RI-ABITARE L’EUROPA CON LE NUOVE ENERGIE”.

L’architetto Los ha fondato SOL, un gruppo multidisciplinare che progetta luoghi a diverse scale, attorno alla vita che ospitano, secondo un atteggiamento naturalmente ecosostenibile e inclusivo.

Ecco ciò che abbiamo colto dall’ascolto attento…

Viventi

Tutti i viventi necessitano di cura, riparo e noi umani siamo viventi tra i viventi.

Sul palco scenografico del mondo gli umani sono attori, soggetti, assieme agli altri viventi che non giocano il ruolo di semplici comprimari o comparse, spettatori.

Gli spettatori osservano la scena dall’esterno, come davanti a uno schermo illuminato.

E se provassimo a spostare tutto? E se mettessimo a soggetto del pensiero ciò che si sviluppa e non ciò che viene costruito? Spostando l’attenzione dall’inorganico inerte al vivente.

Paradigmi

Per trovare nuove soluzioni servono nuovi paradigmi. È necessario, dunque, un cambio di paradigma, inclusivo appunto, per evitare le risposte scontate alle domande aperte di cui sopra.

Prima di disegnare, progettare, trovare risposte… è fondamentale saper osservare e ascoltare.nSolo l’ascolto permette di acquisire consapevolezza della complessità.

Poesia

La poesia? La poesia è ascolto attivo e profondo, immaginazione, fantasia decentrante.

Cambiando prospettiva è possibile inquadrare uno sguardo più ampio.

Sono da evitare azioni assurde e, ahinoi, ricorrenti alla ‘struzzo sapiens’ (© Los).

Il progetto viene dopo o durante questo processo minuzioso che si compone e si scompone via via.

Un edificio è allora come la scenografia di un film, la trama di una poesia accogliente complice delle esperienze che ospita.

Una casa non è solo un involucro di inerti, e il pianeta idem! Sono spazi di cura, di relazione, di riparo per tutti, accoglienti.

Ogni spazio ospita relazioni tra le persone e l’ambiente naturale, va ricordato. Per scrivere la sceneggiatura di questo sogno è importante disporre della scenografia adeguata.

Riabitare la casa e il pianeta.

Se ti è piaciuto l’articolo leggi anche Ricehouse.

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