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mercoledì, Dicembre 7, 2022

My Life in Trek 

La vita a piedi

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V&S WEB cammina oggi al fianco di Marika Ciaccia, una donna di 30 anni, solare, sorridente curiosa. 

Le piace raccontare storie e anche viverle. Storie di natura, di fauna, di flora, di paesaggi anche interiori. È una Guida escursionistica ambientale certificata e noi la si segue volentieri. 

La sua andatura è sicura e agile e il suo passo non cambia frequenza quando si approccia alla salita. Il mio respiro aumenta i giri e si fa più profondo ma continuo in sua compagnia, dissimulando, tento di farlo anche quando articolo le mie domande. 

Marika, ti ho vista comparire alla TV, a Geo&Geo.  

Stavo facendo altro, mi sono bloccato, ho fatto bene? 

No, Marika, non lo chiedo a te, lo chiedo a me medesimo e mi rispondo già osservando il panorama: sì ho fatto più che bene (mentre rido e ne approfitto per riossigenarmi). 

Life in trek

Tu non corri, Marika, cammini, ti godi ogni fotogramma che riesci a catturare con lo sguardo. Come Forrest Gump? Sei già ‘stanchina’? 

«Non sono ancora stanchina, o meglio, a volte accuso stanchezza proprio perché metto anima e corpo al 100% in quello che faccio, ma non sono per nulla stanca di questo meraviglioso stile di vita che mi porta a essere curiosa e a scoprire sempre nuove realtà di questa nostra Terra.  

Hai accennato a Forrest Gump, lui diceva: “Stupido è chi lo stupido fa” e, seppur la società odierna preferisca video e articoli poveri di contenuti, io voglio continuare a dare valore alla bellezza, alla tenacia, alla vita, camminando». 

Per andare dove? 

Perché cammini? Dove cammini? Da dove vieni? Dove vuoi andare? 

«Cammino perché anni fa mi hanno diagnosticato una brutta trombosi venosa profonda e un’embolia polmonare. Siccome mi hanno ripresa per i capelli, l’unica prescrizione per riprendere l’uso della gamba era “vai e cammina”, e io l’ho fatto. Da lì non mi sono più fermata. 

Cammino prevalentemente in montagna, ma non disdegno tutti i percorsi che offre la natura e, a volte, cammino anche in città. Abito a Torino».

Il divano 

Il divano non è il centro dell’universo e il telecomando o il mouse non sono strumenti di libertà… sono concetti che ti trovano d’accordo?  Perché?  Quali orizzonti vorresti assaporare nel futuro prossimo? Hai delle camminate già pianificate? 

«Credo fermamente non si debbano per forza spendere centinaia di euro per scoprire posti incantevoli, a volte basta uscire nei dintorni di casa e con i miei contenuti multimediali voglio proprio offrire un assaggio.  

Quando mi sento particolarmente persa cerco di ricordare chi io sia prima che il mondo mi dica chi dovrei essere.  Posso sentire piccoli pezzi di quella persona che ritorna quando sono in cima a una montagna, nuoto in un lago alpino, o vago lungo un sentiero sterrato. Per me, quella è casa.  

È qui che tutte le distrazioni e le aspettative del mondo svaniscono silenziosamente negli spazi lontani e sono in grado di vedere finalmente la vallata oltre gli alberi.  È qui che avviene la mia storia». 

Quali orizzonti vorresti assaporare nel futuro prossimo? Hai delle camminate già pianificate? 

«Di solito tendo a improvvisare, perché i sogni nel cassetto prendono la muffa.   Pubblico i programmi per i gruppi sul mio sito, e per me stessa ho qualche viaggetto in programma. Se dovessi pensare ad un sogno (mi piace più chiamarlo obiettivo a breve termine) ti direi a colpo sicuro “Aurora Boreale”.  Chissà…». 

Se ti è piaciuto questo articolo leggi anche La via della rinascita attraverso lo sport.

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