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giovedì, Agosto 11, 2022

Cristiana Minelli e il suo libro diversamente ecologista 

Una storia di tutti, e l’avventura è intorno a noi

Devonshire, 2020. Un bambino decide di trascorrere un anno intero nella tenda che il suo migliore amico, un vicino settantaquattrenne, gli ha regalato prima di morire, facendogli promettere che con quella tenda avrebbe vissuto un’avventura.

Lo scoppio della pandemia lo costringe però nel giardino di casa dove decide di allestire un camp out a km 0, l’unica avventura possibile. Max Woosey, a soli dieci anni, ha progettato e compiuto una vera impresa e così facendo ha raccolto denaro a favore del «North Devon Hospice», associazione che assiste i malati terminali nel Regno Unito (QUI la storia). 

Villaggio globale 

Cristiana, un piccolo nel suo piccolo sacco a pelo, scrive la sua storia.  Perché ha voluto fosse anche la sua di storia? 

«Perché è una storia che ci riguarda tutti, da vicino. Che fa rima con umanità, sostenibilità, incomunicabilità. Che mi ha dato l’opportunità di scrivere un libro diversamente ecologista, di guardare il pianeta da un punto di vista interno a esso. E contemporaneamente di inventare una podcast story, per restare sempre in contatto con il villaggio globale». 

Un bambino che sogna  

Campeggio a km zero, solo 200 metri da casa. Solo i bambini sanno sognare un’avventura… Siamo diventati tutti troppo adulti? 

«Questa è la storia di un bambino che ha tenuto fede a una promessa. Ha fatto una cosa da uomo, in un mondo popolato da adulti che hanno dimenticato come si fa. Il sapore dell’avventura è il sale del narrato. Per riuscire a sentirlo bisogna decidere di andare in campeggio con Max. Una notte dopo l’altra. In tutto 365. Più una».  

Un cane umano 

Oscar, il cane meticcio e orbo, che tipo di amico è? 

«Un grillo parlante, una coscienza di scorta, una voce nel buio della notte a volte. Un umanissimo compagno di strada, con le zampe e con la coda». 

Sostenibilità. Una vera e propria abilità 

Sostenibilità, è una parola cardine del dibattito contemporaneo, come entra nel tessuto della sua storia? 

«A poco a poco. Nelle radure e nei paesaggi del raccontato, nel ricco parterre di piante e animali che a poco a poco popolano il testo. Nei disegni originali a firma di Andrea Minelli, che spuntano come orme da seguire a fiuto. Nelle questioni che fanno capolino da un capo all’altro del mondo, attraverso i podcast, il blog, nell’aver immaginato una perfetta comunione dell’”io” narratore, con la Natura». 

Cristiana Minelli, il boschettiere ha risvegliato in me l’assonanza: non sarebbe stato meglio condividere l’avventura con altri 3 boschettieri? 

«Ma lui la condivide. Con i suoi amici, i quattro di Devon, che, anche se ancora non lo sanno, fanno senz’altro parte del club dei boschettieri, e con il catalogo di varia umanità attraverso il quale, quotidianamente, si rapporta.

E con il lettore, che attraverso i suoi occhi, quando poi si troverà a specchiarsi di nuovo in un lago, in un ruscello, o a perdersi in una macchia verde, non vedrà più sé stesso riflesso in quel lago, quel ruscello o confuso in quella macchia, ma sentirà solo di farne, indissolubilmente, parte. 

«Le avventure, a volte, sono come le bugie. Hanno le gambe corte. Per viverle non c’è bisogno di andare tanto lontano. Basta sapere dove si vuole arrivare. Max, a soli dieci anni, tenendo fede a una promessa, ha vissuto un’avventura. Lunga trecentosessantacinque giorni. E una notte. Il tempo che gli è servito per diventare un boschettiere». 

Cristiana Minelli è nata a Modena nel 1965.  

Fra i libri pubblicati: Il colombo è andato alla toilette ed altri racconti e Ascolta le cicale. I diari delle panchine di Central Park e Come Angeli che han messo le ali, favola per la Galleria Nazionale dell’Umbria illustrata da Bimba Landmann (Aguaplano, 2019).  

Dal 2016 cura per «La Nuova Gazzetta di Modena» la rubrica di costume settimanale «Tiri liberi», che ha ispirato Questa non me la bevo. L’almanacco delle news talmente vere che sembrano fake, (Ultra, 2019). Per la casa editrice digitale Il Dondolo ha pubblicato Favole con e senza coda (2020) e King of Freskura. Una favola funky (2021).

Per il libro di Cristiana Minelli clicca QUI.
Se ti è piaciuto l’articolo leggi anche: Nella fragilità la forza, nell’imperfezione la consapevolezza.

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