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mercoledì, Dicembre 7, 2022

Hülya Ozdemir

Una donna che dipinge altre donne

By: Aleggiante

  • Arte 
  • Vita 
  • Femminile 
  • Esistenza a colori 

Ho “conosciuto” Hülya Ozdemir, online, per caso, perché mi interessavo di donne che dipingono altre donne. Sono tante e brave, ognuna propone una sua immagine del femminile, ma lo stile di Hülya è sorprendente e affascinante.  

Nasce a Istanbul e vive a Budrun, in Turchia, una località turistica sull’Egeo. In seguito a una sua breve permanenza in Norvegia, per un equivoco che nasce spesso sui social, si ritrova legata a questo paese, quasi fosse la sua nuova residenza. In realtà forse la sogna, ne è rimasta ammaliata per la grande diversità dei panorami, per la qualità e lo stile di vita che la caratterizza. Scherzando dice: «Ormai mi sento così legata nel mio immaginario a questo paese del lontano Nord che fantastico di tornarvi e avere magari la cittadinanza onoraria!». 

Non ha una formazione artistica specifica, non ha studiato in accademia, ma da sempre dipinge ad acquerello ritratti di donne, come un dono.  

«Sin da piccola ho avuto la passione per il disegno e la pittura. Non è stata una decisione, è come se fossi nata così. Ho scelto l’acquerello come la tecnica per eccellenza, perché uso ampiamente colori e sfumature. Ma sono aperta ad altre ipotesi e dimensioni. Il mio sogno nel cassetto è partecipare con le mie opere ad una mostra internazionale». 

Hülya Ozdemir tratteggia le sue donne con tutte le sfumature di una femminilità che rivendica al mondo il giusto spazio e il vero ruolo. Infatti, precisa:  

«Non disegno semplicemente una donna ed il suo viso, ritraggo la sua intera esistenza a colori».  

Quasi tutte hanno capelli voluminosi che svettano liberi verso l’alto, abiti colorati, sguardi magnetici, penetranti e diretti che ti interpellano. Non ci si stanca a guardarle, a scoprire i dettagli che le caratterizzano e ad entrare in una sorta di sogno insieme a loro. 

Viene spontaneo chiedersi perché dipinga prevalentemente volti di donne:  

«Ciò che mi guida è la convinzione che una donna è una persona che lotta ancora per esistere in una società dominata dagli uomini, imprigionata in un ruolo fondato sul mantenimento delle norme della società stessa: tradizione, moralità e relazioni familiari. Viene considerata un oggetto i cui desideri, la vulnerabilità e le preoccupazioni spesso non ne riflettono i veri sentimenti. Nella mia espressione artistica, le donne diventano più sicure di sé, ritrovano la loro identità umana». 

Infatti, se le donne che la circondano in Turchia sono considerate cittadine di serie B – potete navigare online per verificare il livello di violenza fisica o psicologica a cui vengono sottoposte – nei quadri di questa “femminista dell’arte” le donne trovano finalmente il loro spazio, acquistano fiducia, diventando protagoniste di mondi immaginari e spumeggianti. SONO VERAMENTE LIBERE DI ESPRIMERSI. 

Ecco perché ha senso parlare di Hülya e con Hülya, della sua esperienza professionale e di vita. Ma le parole non bastano, non sono adeguate; è indispensabile cercare e guardare queste donne straordinarie:  www.instagram.com/huliaozdemir/ .

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