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mercoledì, Dicembre 7, 2022

Favole

Siamo tutti un solo uomo

  • Gianni Rodari 
  • Differenze 
  • Razzismo 
  • Distinzioni 
  • Stupidità umana 
Le favole dove stanno? 
Ce n’è una in ogni cosa: 
nel legno del tavolino, 
nel bicchiere e nella rosa. 
(Gianni Rodari) 

Libri 

La copia che conservo è sgualcita ma rimane il primo libro a entrare negli scatoloni dei traslochi. Ne ho regalati tantissimi, di libri, ad amici e biblioteche, ma da questo non mi separo mai. 

Sono convinto che i libri sugli scaffali, una volta letti, raccolgano solo polvere. 

Quando li si rimette in circolo i volumi prendono aria, loro e le idee che son racchiuse tra le copertine. Ma questo libro di favole lo conservo gelosamente.  Voglio darlo in eredità ai nipoti, se li avrò. 

Me l’ha messo sul letto una sera il mio papà di ritorno dalla fiera del libro, l’ha scelto per me e non so bene il perché, avevo 10 anni, forse di meno. 

Gianni Rodari è stato un Maestro e le sue Favole al Telefono mi hanno fatto crescere dentro, prima che fuori. 

Favola 

«Ho conosciuto un bambino che era sette bambini. 

Abitava a Roma, si chiamava Paolo e suo padre era un tranviere. Però abitava anche a Parigi, si chiamava Jean e suo padre lavorava in una fabbrica di automobili. Però abitava anche a Berlino, e lassù si chiamava Kurt, e suo padre era un professore di violoncello. 

Però abitava anche a Mosca, si chiamava Juri, come Gagarin, e suo padre faceva il muratore e studiava matematica. Però abitava anche a Nuova York, si chiamava Jimmy e suo padre aveva un distributore di benzina. 

Quanti ne ho detti? Cinque. Ne mancano due: uno si chiamava Ciù, viveva a Shanghai e suo padre era un pescatore; l’ultimo si chiamava Pablo, viveva a Buenos Aires e suo padre faceva l’imbianchino. 

Paolo, Jean, Kurt, Juri, Jimmy, Ciù e Pablo erano sette, ma erano sempre lo stesso bambino che aveva otto anni, sapeva già leggere e scrivere e andava in bicicletta senza appoggiare le mani sul manubrio. 

Paolo era bruno, Jean biondo, e Kurt castano, ma erano lo stesso bambino. Juri aveva la pelle bianca, Ciù la pelle gialla, ma erano lo stesso bambino. Pablo andava al cinema in spagnolo e Jimmy in inglese, ma erano lo stesso bambino, e ridevano nella stessa lingua. Ora sono cresciuti tutti e sette, e non potranno più farsi la guerra, perché tutti e sette sono un solo uomo». 

Il sogno al servizio 

Al Villa Aurora Meeting abbiamo intervistato Diye Ndiaye, Assessore al Comune di Scandicci. 

Immagino non abbia mai letto Gianni Rodari ma in Senegal e dovunque si sia formata avrà conosciuto maestri che hanno saputo farla sognare, in classe o ascoltando magari alcune favole al telefono. 

Se ti è piaciuto questo articolo leggi anche Il prezzo della diversità è fissato sempre dagli altri.

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