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BPA nel cibo: un rischio concreto!  

Un rischio per la salute 

Negli ultimi anni, il Bisfenolo A (BPA) è stato oggetto di crescente preoccupazione per la sua presenza nei materiali a contatto con gli alimenti. La recente rivalutazione da parte dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) ha identificato il BPA come un problema di salute per i consumatori di tutte le fasce d’età, con il potenziale di avere effetti nocivi sul sistema immunitario.

Di conseguenza, l’EFSA ha ridotto l’assunzione giornaliera tollerabile (TDI) per il BPA a 0,2 nanogrammi (0,2 miliardesimi di grammo) per chilogrammo di peso corporeo al giorno, sostituendo il precedente livello temporaneo di 4 microgrammi (4 milionesimi di grammo) per chilogrammo di peso corporeo al giorno. 

Nonostante questo passo avanti nella protezione dei consumatori e dell’ambiente da sostanze chimiche pericolose, riteniamo che non sia sufficiente. 

Il Bisfenolo A e i suoi effetti 

Il BPA è una sostanza chimica utilizzata nella produzione di alcuni tipi di plastica, compresi i materiali a contatto con gli alimenti. È presente nella plastica policarbonata, utilizzata per realizzare contenitori per la conservazione degli alimenti e bottiglie riutilizzabili.

Il BPA viene anche impiegato nella produzione di resine epossidiche utilizzate per rivestimenti protettivi all’interno di lattine metalliche per alimenti e bevande, nonché su coperchi metallici di vasi e bottiglie di vetro

Il rischio di contaminazione alimentare 

Il BPA presente nei contenitori per alimenti può migrare negli alimenti e nelle bevande che essi contengono, esponendo così i consumatori. Inoltre, può contaminare l’acqua a causa del rilascio di micro e nanoplastiche, comportando una conseguente contaminazione del terreno. 

Fonte di Contaminazione Possibile Risultato di Contaminazione 
Acqua Rilascio di micro e nanoplastiche nell’acqua, che possono portare alla contaminazione del suolo e dell’ambiente. 
Suolo Accumulo di BPA nel suolo, con possibili effetti negativi sulle piante e la catena alimentare. 

Le implicazioni per la Salute e l’Ambiente 

Negli ultimi anni, le evidenze scientifiche hanno dimostrato una correlazione tra l’esposizione al BPA e effetti negativi sulla salute, nonché impatti negativi sull’ambiente. Gli studi sugli animali hanno evidenziato che l’esposizione prenatali al BPA può causare disturbi ormonali e lo sviluppo precoce della pubertà. 

L’Inquinamento ambientale da BPA 

Una delle principali fonti di inquinamento alimentare è l’acqua. Gli animali bevono acqua, mentre le piante la utilizzano per la fotosintesi e il loro ciclo di vita. La presenza di BPA in acque superficiali e profonde non è stata ancora valutata a livello europeo, a causa della recente entrata in vigore dell’obbligo di analizzare la sua presenza. Tuttavia, è noto che il BPA può contaminare l’acqua attraverso il rilascio di micro e nanoplastiche, comportando così la contaminazione del suolo. 

Accumulo nel suolo e assorbimento da parte delle piante 

L’accumulo di BPA nel suolo, con reazioni chimiche che avvengono in particolar modo nei terreni ricchi di ferro, cadmio e piombo, è stato documentato. Inoltre, molte ricerche hanno dimostrato che il BPA disperso nell’ambiente (acqua e suolo) viene biodegradato da una vasta gamma di ceppi batterici in tempi che variano da 12 a 20 giorni, mantenendo un elevato livello di pericolosità. L’assorbimento da parte delle piante attraverso il suolo è stato dimostrato in numerosi studi. 

Risultati sui cibi 

Studi condotti su alcune colture alimentari hanno dimostrato che il BPA può essere assorbito dalle piante. In particolare, l’acqua d’irrigazione contaminata può portare all’assorbimento di questa sostanza nelle parti edibili delle piante, come le foglie, con potenziali implicazioni per la catena alimentare. 

Azioni dell’Unione Europea 

Attualmente, l’uso del BPA è autorizzato nella produzione di materiali plastici a contatto con gli alimenti nell’Unione Europea. Tuttavia, alcuni Stati membri hanno introdotto divieti sul BPA in diversi contesti. La Danimarca e il Belgio, ad esempio, hanno vietato l’uso del BPA nei materiali a contatto con gli alimenti destinati a neonati e bambini piccoli.

La Svezia ha vietato il BPA in rivestimenti e vernici dei materiali a contatto con alimenti destinati a neonati e bambini piccoli. La Francia ha vietato le bottiglie per neonati contenenti BPA e ha vietato l’uso del BPA in tutti i materiali per alimenti. 

Conclusioni e azioni raccomandate 

L’attuale livello di TDI per il BPA stabilito dall’EFSA è un passo positivo, ma si ritiene necessario adottare misure più rigorose per proteggere adeguatamente la salute dei cittadini europei.

SAFE continua a sostenere il divieto del BPA da tutti i prodotti destinati ai consumatori e l’eliminazione di questa sostanza dai prodotti a contatto diretto e stretto con i bambini. Inoltre, chiediamo una maggiore armonizzazione tra le normative REACH e FCMs al fine di garantire che le sostanze dannose siano eliminate dai materiali a contatto con gli alimenti. 

Riferimenti 

  1. ECHA – Registro delle Intenzioni di Restrizione: Link 
  1. Safe Food Advocacy Europe: Bisphenol-A_Position-paper_04-10-23.pdf(Review) – Adobe cloud storage  
  1. Lu, J., Wu, J., Stoffella, P. J., & C., W. P. (2014). Uptake and distribution of bisphenol A and nonylphenol in vegetable crops irrigated with reclaimed water. Journal of Hazardous Materials, 283 (2015) 865 
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