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sabato, Ottobre 1, 2022

BHUMAN

Camminare nel cielo delle risaie

Intervista a Rita Brugnara, Comunicazione e relazioni esterne di Good Land.

Bhuman?

«Umano viene da bhuman, in sanscrito (भूमन) “essere della terra”.

Anche umile viene da humus, terra.

Siamo esseri della terra. Ma a Rovasenda in provincia di Vercelli il 10 settembre 2022 alle ore 17:00, Andrea Loreni camminerà nel cielo che sovrasta la terra.

Un cammino che unisce terra, terrestri, cielo all’insegna dell’armonia, dell’equilibrio».

Funambolo

«Andrea Loreni è un funambolo di fama internazionale. Camminerà sopra i campi di riso – biologico naturalmente – che ospitano anche nidi di pavoncelle, lepri, anfibi, farfalle e piante che sembravano scomparse.

Campi che sono di risicoltori che si sono uniti formando un bio-distretto non solo per vendere e fare mercati ma soprattutto per arricchire ecologicamente e biodiversamente il proprio territorio.

Per questo piantano alberi e siepi ai bordi delle risaie, seminano sul sodo. In inverno inerbiscono i loro campi, accolgono i pastori e le loro greggi, e ricostituiscono paesaggio e biodiversità.

Il funambolo tratta l’arte dell’equilibrio in modo estremo ma per lui normale. E ci indica che dobbiamo operare in equilibrio se vogliamo difendere e sostenere la nostra Terra, ambiente e vita.

Il suo filo, impermanente e non invasivo, unisce punti anche molto lontani fra loro, ricordandoci che vi è una unità del vivente, di tutto il vivente, che tutto si somiglia.

La sua arte dovrebbe diventare la nostra, cultura e coltura in un equilibrio che non impone ma ascolta e avvicina».

Dove e a che ora?

«Alle ore 15.30 nella piazza del Castello di Rovasenda. Dopo i saluti di Gian Paolo Baietti, sindaco di Rovasenda, Lucio Cavazzoni di Good Land presenterà le donne e gli uomini del Biodistretto del Riso Piemontese che racconteranno di riso e biodiversità, di attenzione alle risorse ambientali e di acqua in primo luogo.

Poi tutto il resto del programma che puoi sfogliare nel sito di Good Land».

Good Land

«Abbiamo scelto questo nome perché non c’è terra che non sia buona.

La terra è chiamata terra madre in molte culture perché nutre tutti gli esseri viventi e per questo è buona.

Solo attraverso economie rispettose della terra e delle comunità, è possibile trasformare ogni cibo in azione di cambiamento».

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